sabato 3 aprile 2010

AUGURI DI BUONA PASQUA



Dopo tanto tempo, Temi Nera riprende le sue pubblicazioni.
Ho scelto l'immagine che vedete perché mi sembra rappresenti bene lo spirito pasquale.
Noi umani mangiamo l'agnello, mentre la mamma scimpanzè si occupa del leoncino abbandonato.
I lettori, che prima erano pochi amici, dopo la pubblicità che il Consiglio Superiore della Magistratura ha voluto dare a questo blog, sono diventati moltissimi e tutti mi chiedono di rinnovare i fasti di sentenze che ormai vedo citate in mille altri articoli e post, come esempio di sciatteria e faciloneria nell'esercizio della funzione giudiziaria.
Da pochi giorni sono un pensionato e questo renderà più difficile l'accesso diretto alle fonti dalle quali trarre le perle migliori, ma confido nella bontà e nel numero di amici avvocati e magistrati che generosamente mi invieranno sentenze meritevoli di un commento ironico, nello stile di Temi Nera.
Poiché la faciloneria e la superficialità sono caratteristiche non esclusive della magistratura italiana, ma si incontrano anche in altri Paesi, inizierò questa seconda serie con una sentenza della Corte d'Appello di Riom (Francia), che doveva giudicare sul punto se i rumori di un pollaio eccedessero o meno la normale tollerabilità per gli abitanti delle vicinanze.
In primo grado il Tribunale di Clermont-Ferrand aveva ritenuto che i rumori ed il fastidio erano eccessivi.
In appello ecco la motivazione: "Considerato che il pollo è un animale anodino e stupido, al punto che nessuno è ancora riuscito ad addestrarlo, neanche un circo cinese;
che la sua vicinanza comporta molto silenzio, alcuni teneri borbottii e dei suoni che vanno dal gioioso (quando depone l'uovo) al sereno (quando gusta un vermetto di terra), passando per lo spaventato (vista di una volpe);
che questa piacevole vicinanza non ha mai disturbato se non coloro che, per altri motivi, nutrono rancore nei riguardi dei proprietari di tali gallinacei;
che la Corte non giudicherà mai che la barca importuni il marinaio, la farina il fornaio, il violino il direttore d'orchestra ed il pollo un abitante del villaggio La Rochette, frazione di Salledes (402 anime), nel Dipartimento del Puy de Dome;
Per questi motivi riforma la sentenza di primo grado, e condanna l'attore alle spese dei due gradi di giudizio".

2 commenti:

Stefano Celli ha detto...

niente male ... però forse in Francia c'è la motivazione a richiesta, e la corte si è scocciata che gliela chiedessero ...
Comunque non fa una grinza, se non per chi volesse cercare .... il pelo nell'uovo ....
Stefano

Anonimo ha detto...

grandissimi!
questi sono giuidici, e prima ancora, uomini!!!

così si fa, senza ipocrisie.